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Via Romea - Sui sentieri del DE BELLO CANEPICIANO
Natura e storia uniti in una passeggiata



L’incertezza meteo non ha scoraggiato i pellegrini del ventunesimo secolo che domenica 4 maggio in occasione della 6° “Giornata Nazionale dei cammini francigeni”, si sono ritrovati a Mazzè, per partecipare alla giornata organizzata dall’ associazione Via Romea Canavesana “Sui sentieri del DE BELLO CANEPICIANO”.

Il titolo richiama l’omonimo resoconto di Pietro Azario (notaio di origine novarese), risalente la metà del XIV secolo, dove si narrano le vicende legate alle guerre feudali tra i signori di Mazzè, i Valperga e quelli di Vische legati invece alla casata dei San Martino, della cruenta distruzione da parte dei primi, della casaforte di Speratono localizzata tra Mazzè e Candia.

La passeggiata organizzata dall’associazione proponeva un cammino storico naturalistico della lunghezza di circa 11 km seguendo una delle varianti del percorso ufficiale di pellegrinaggio lungo un’ottantina di chilometri che si snoda tra Ivrea e Vercelli in direzione Roma.

Una ventina di persone si sono quindi ritrovate nella piazza principale di Mazzè dove, dopo aver ricevuto le notizie principali ed i dettagli logistici della giornata si sono incamminate verso la parte alta del paese, accompagnate dalle descrizioni storiche e naturalistiche fornite dai volontari dell’associazione.

Nei pressi del castello il gruppo si è quindi avventurato in uno stretto sentiero nella fitta vegetazione della forra di Mazzè per raggiungere il territorio di Vische, percorrendo un tratto dell’antica strada militare romana realizzata nel IV secolo d.C.  che congiungeva Eporedia (Ivrea) a Quadrata (Verolengo).

Il percorso previsto tra Vische e Candia si snodava tra campi coltivati tra i quali spuntavano i fiordalisi ed un fitto bosco fino a raggiungere il lago, accompagnati da una delicata nevicata di “cotone” di pioppo che rendeva il paesaggio surreale.

Dopo un veloce pranzo nel verde di una zona attrezzata, il gruppo è stato accolto dal presidente del parco del lago di Candia, Mario Mottino, ed iniziato la visita in compagnia di Alessio, presidente delle guide del parco, e della sua valida collaboratrice che hanno descritto le principali caratteristiche di flora e fauna presenti ed illustrato l’importanza del monitoraggio e mantenimento della biodiversità all’interno dell’ecosistema del parco oltre a fornire dettagli curiosi relativi al comportamento ed adattamento di piante ed animali. Il Lago è famoso soprattutto per la sua avifauna ed è molto frequentato dagli ornitologi che vi si ritrovano per lo studio e l’osservazione dei flussi migratori.

Si consiglia l’interessante visita al parco anche per chi vive nei comuni limitrofi, adatta ad adulti e ragazzi per conoscere, amare e rispettare la natura.
 





Elisa Gucciardi

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