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Numero: 07/2015

Mazzè (TO) - Panorama verso il vercellese dal Dosso della Guardia

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In Questo Numero:

Editoriale

11 Settembre: Domus Sancte Marie de Ruspallia ed il Tesoro della Bella Morella (Rassegna: Via Romea Canavesana Extra Moenia)

18 Settembre: Il favorito e la Madama Reale: amore, politica e danza nel Piemonte del Seicento (Rassegna: Res Cottidianae et Clarae Personae)

27 Settembre: Giacomino da Ivrea pittore canavesano del ’400 (Rassegna: Res Cottidianae et Clarae Personae)

Storia in Soffitta: Il Ponte del Diavolo

 


Editoriale


Gentili amiche ed amici di Via Romea Canavesana ben ritrovati!

Spero abbiate trascorso delle ottime vacanze. Noi dell'associazione con l'arrivo di settembre, mese di ripresa, meditativo e che apre le porte all'autunno ricominciamo le nostre attività e anzi, in questi giorni ci incontreremo in una delle prime riunioni di programmazione per il prossimo 2016 che ormai non è più così lontano...

Rinnovo l'invito ad ognuno di voi, oltre a continuare a seguirci nelle attività che abbiamo in programmazione, (sono tre le conferenze che ci coinvolgono in questo mese, poi ve ne saranno ancora altre nei prossimi ed anche una camminata ad ottobre con i colori dell'autunno) anche a collaborare con noi, con nuove proposte per il prossimo anno. Via Romea è una associazione aperta a tutti coloro che amano il territorio e pensano sia giusto investire un po' del proprio tempo libero per conoscerlo meglio e cercare di farlo apprezzare anche ad altri.

Grazie per la vostra attenzione e buon autunno.

Danilo  

 


 

Domus Sancte Marie de Ruspallia ed il Tesoro della Bella Morella

Livorno Ferraris (Cascina Isana - Via Trino 3) - venerdì, 11 settembre 2015 alle ore 21:00

 

La serata riprende il tema delle chiese templari già iniziato lo scorso aprile con Santa Maria di Isana.
In questa occasione verrà illustrata la chiesa di Santa Maria di Ruspaglia , chiesa di fondazione templare realizzata nel territorio di San Giorgio Canavese, raggiungibile ancor oggi , percorrendo la strada provinciale da Montalenghe a Foglizzo.

"Nell'anno 1174 della nascita di Nostro Signore, 7 giorni prima delle calendi di Settembre, nella casa della mansione del Tempio del Signore di Sant'Apollinare. Noi, Guido conte di Biandrate, e Uberto, Guglielmo e Rainero, suoi figli, che col consenso del nostro genitore viviamo nella legge romana... Pertanto tutti noi qui sopra menzionati, padri e figli, doniamo ed offriamo a questa mansione da questo momento in poi... tutti quei beni che ci appartengono e che possediamo nelle località e nel podere di San Giorgio del Canavese, e nel (suo) territorio, e tutte le altre cose (da noi possedute) che si trovano nel luogo detto Ruspaglia e nel suo circondario, secondo quanto già un tempo manifestato tramite il documento (compilato) in questa stessa mansione..."

 

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[ Relatrice: Rossana MIOLA ]

 


 

Il favorito e la Madama Reale: amore, politica e danza nel Piemonte del Seicento

Romano Canavese (Chiesa di Santa Marta - Centro storico) - venerdì, 18 settembre 2015 alle ore 21:00

 

Filippo d’Agliè: chi era costui?

Purtroppo nel tempo è stato condannato ad un’inesorabile damnatio memoriae, eppure nel Seicento era un personaggio molto conosciuto, in quanto poliedrica figura di militare, politico, diplomatico, poeta, compositore, musicista, coreografo e… amante!


Durante la serata si tratterà dunque della straordinaria biografia di questo nobile canavesano, attraverso la quale affronteremo un viaggio nel Piemonte del XVII secolo, con il suo intreccio di relazioni amorose, trame politiche, guerre e balletti.

 

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[ Relatrice: Cristina VENTURINO ]

 


 

Giacomino da Ivrea pittore canavesano del ’400

Ivrea ( Chiesa di San Bernardino - Accesso da Via Jervis) - domenica, 27 settembre 2015 alle ore 16:00

 


Nel ‘400, periodo che segna la transizione tra Medioevo e Rinascimento, il Canavese, grazie alla relativa stabilità politica e l’assenza di  guerre assicurati dallo stato sabaudo, conobbe una discreta crescita economica. Fioriscono per opera di committenze locali iniziative per abbellire chiese, piccoli oratori ma anche dimore signorili con cicli di affreschi.


Nella prima metà del ‘400 tra questi frescanti, accanto ai seguaci del maestro Giacomo Jacquerio, emerge nella parte sud orientale del ducato di Savoia  la figura di Giacomino da Ivrea attivo tra il 1426 e il 1469 nel Canavese, in Valle d'Aosta e oltre.   Il suo linguaggio pittorico, pur privo delle preziosità stilistiche del gotico internazionale e della drammaticità di Jacquerio, incontrò un indubbio successo per la capacità di rappresentare con semplicità e vivacità figure e episodi di un'arte sacra destinata essenzialmente ad un pubblico di analfabeti.

 

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[ Relatore: Carlo Ugo Alberto NALDI ]

 


 

Il Ponte del Diavolo

 

Storia in Soffitta: A Lanzo Torinese una struttura attribuita a Belzebù - Autore Danilo Alberto

 
 
 
Nei pressi di Lanzo, poco lontano dal centro abitato possiamo godere di un bell’esempio della sopraffina tecnica costruttiva medioevale, anche se la tradizione vuole che il reale costruttore di questa splendida struttura non appartenga a questo mondo.
 
Ma procediamo con ordine, l'aspetto leggendario verrà trattato tra breve.
 
Il ponte venne realizzato tra i fianchi dei monti Basso e Buriasco, in una stretta frattura della roccia.
 
Una teoria sostenuta da alcuni autori prevede che a monte di questo passaggio esistesse in epoche remote un grande lago che si estendeva fino a Germagnano e oltre e che la Stura, prima di scavarsi questa nuova via, anticamente defluisse dal lago nei pressi dell'attuale Torre degli Challant di Lanzo.
 
Sorge tra le confluenze nella Stura dei torrenti Uppia e Tesso. È posto allo sbocco delle Valli nella pianura, esso ne rappresentava, non solo simbolicamente, la porta di accesso e di guardia.
 
 
 

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